Powertrain Division

Powertrain Division

Powertrain Division

L’ottimizzazione della Power Unit per una vettura da competizione è il primo passo per raggiungere risultati importanti.  Gli obbietti che la Division Powertrain si è prefissata all’inizio del nuovo progetto prevedono la massimizzazione delle prestazioni in termini di coppia e potenza da trasmettere a terra, unite alla minimizzazione dei pesi dei componenti e delpower2l’altezza baricentrale, e l’introduzione di componenti e tecno
logie innovative.

Meccanica calda:

La prima parte di progettazione ha visto i ragazzi impegnati nel perfezionamento e nella validazione del modello 1D del motore, garantendo così uno strumento afImmaginefidabile sul quale gettare le basi per l’accordatura del motore stesso. Parallelamente sono state svolte numerose prove al banco per la configurazione 2015, permettendo così di ottenere numerose informazioni, fondamentali per il dimensionamento dei sistemi di scarico e di aspirazione e dei sistemi ausiliari. 
In seguito il workgroup si è concentrato sull’accordatura del motore, vagliando dapprima le diverse configurazioni del sistema di aspirazione e di scarico attuabili, per poi, a valle della definizione di target di ottimizzazione, dimensionarli mediante calcoli teorici, studi 1D e analisi CFD e analisi FEM:

Regime di ottimizzazione: 8000 giri/min.

Configurazione Aspirazione: plenum sferico.

Configurazione Scarico: 4 primari raccordati in 1.

Allo stesso modo, a valle dei dati acquisiti al banco e di quelli acquisiti nelle diverse sessioni di test in pista sulla vettura 2015, sono stati riprogettati i sistemi ausiliari. In particolare l’impianto di lubrificazione ha visto l’ottimizzazione del carter olio che, insieme ad un radiatore olio appositamente studiato, garantiranno un ottima lubrificazione al motore, mentre quello di raffreddamento ha visto lo studio e il dimensionamento di un nuovo radiatore, ottimizzato secondo l’aerodinamica della pancia della vettura. È stato inoltre dimensionato ad hoc un sistema di alimentazione che ottimizza gli ingombri della vettura e capace di assicurare la giusta portata agli iniettori in ogni condizione di accelerazione.

Meccanica fredda:

Il primo step è stato quello di ricercare soluzioni innovative e realmente efficaci per tutto il sistema di trasmissione: riduzione di pesi e delle inerzie rotanti sono solo alcuni dei target che il workgroup si è imposto all’inizio della progettazione. Il differenziale scelto è a slittamento limitato, con dipower3verse configurazioni di ripartizione settabili. L’inizio dei lavori ha visto i ragazzi concentrarsi sull’ottimizzazione topologica del motore e del differenziale, per poi progettare un sistema di supporti differenziale facilmente regolabile, leggero ed affidabile, validato mediante analisi FEM.Successivamente è stato affrontato, a partire da diversi circuiti di endurance ed autocross, lo studio dei rapporti di trasmissione mediante software di calcolo 1D per ottimizzare al meglio la trasmissione di potenza al suolo in ogni punto di tracciato. Inoltre la trasmissione tra differenziale e mozzi sarà assicurata da semiassi in fibra di carbonio, dimensionati mediante analisi FEM e successive prove di torsione.In seguito l’attenzione si è spostata sul sistema di cambiata, implementando una frizione idraulica azionabile tramite un paddle al volante, e su un sistema di cambiata elettropneumatico completamente rinnovato, con sistema di cutoff con cella di carico, settabile tramite centralina, che garantisce l’abbattimento dei tempi di cambiata.

La division Powertrain continuerà a perfezionare ed ottimizzare ogni aspetto della Power Unit al fine di garantire alla nuova vettura tutta la competitività che merita!

 

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